Questo
riscontro fu confermato in molti Paesi da studi su lattanti,
su bambini in età scolare e su adolescenti. In
pratica, i dati indicano un fattore di protezione per
lo sviluppo di allergia del 10% per ciascun figlio successivo,
cosicché a parità di costituzione genetica,
fatta 100 la probabilità dellunicogenito
di sviluppare allergia, la probabilità del quintogenito
è attorno al 50%.
Altri
dati documentano che se un bambino disagiato diviene un
adulto agiato o viceversa, la loro probabilità
di sviluppare allergie ed asma rimane quella della classe
sociale cui appartenevano da bambini. E che se un genitore
sceglie uno stile di vita antroposofico, i suoi figli
- ma non lui - svilupperanno meno allergie.
Dunque,
la chiave per lo sviluppo dasma e di allergie deve
essere cercata nellinfanzia, e la mutata composizione
dei nuclei familiari nella civiltà occidentale,
con famiglie a numerosità sempre più ridotta,
si associa ad un incremento di queste malattie.