Questa
epidemia di una malattia che non è generalmente
grave, ma può essere anche mortale, richiede di
essere affrontata con decisione a livello di studio e
di assistenza. Si tratta soprattutto di un problema dei
bambini, se è vero che una patologia che riguarda
più del 20% dei bambini ed è in ulteriore
espansione trova lunghe liste di attesa per le prestazioni
ambulatoriali.
Durante
questo tempo, molte sono le domande che i genitori rivolgono
al pediatra di base. A lui è affidato lo screening,
cioè il decidere se un bambino debba o no procedere
ad una valutazione specialistica allergologica. Ed a lui
è affidato il follow-up della maggior parte dei
casi, e non solo lievi. Ma soprattutto sono le richieste
di informazioni che lo sovrastano.
E
stato calcolato che la durata media della visita per un
bambino allergico è doppia di quella per un bambino
non allergico.